Via la cattedra! Ribaltare i paradigmi dell’apprendimento con la classe capovolta

La flipped classroom, giunta nel nostro paese qualche anno fa, ha ormai acquisito cittadinanza italiana. Da noi si chiama classe capovolta e sta cambiando, anzi ribaltando, il modo di insegnare e di apprendere di un numero sempre crescente di docenti e studenti italiani.

Tanti i punti a suo favore: il lavoro per competenze, la centralità degli alunni, il cooperative learning, l’autovalutazione, l’inclusione, l’uso consapevole del digitale. Ne abbiamo parlato a Rimini, al Convegno Erickson “Didattiche 2018” nel workshop “Via la cattedra!” organizzato, ovviamente, in modalità capovolta.

Dopo aver brevemente spiegato tramite un video il metodo ai partecipanti (non potendo condividerlo in anticipo come nelle reali classi capovolte), li abbiamo coinvolti in un’attività pratica e cooperativa. Lavorare in modalità laboratoriale con 165 persone in uno spazio nato per presentazioni frontali è stata una sfida!

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YouTube più sicuro per i piccoli

Ai bambini e ai ragazzi piace un sacco YouTube. Mentre guardando video divertenti, imparano cose interessanti o caricano le proprie creazioni, possono rimanere occupati anche per ore. Ma YouTube non è solo divertimento e videogiochi.

Sei un genitore o un insegnante? Scoprii 5 modi per rendere più sicuro YouTube. Clicca sul link e leggi l’articolo di Luigina Foggetti su Girl Geek Life.

 

C’è formazione… e formazione

Ho sempre accarezzato il sogno di far giocare i miei alunni a “fare gli scrittori”, soprattutto per far loro sperimentare direttamente la virtù creativa della parola scritta. Ma come spesso accade al giovane (ora non più purtroppo!) insegnante, spesso mancano i ferri del mestiere o, meglio ancora, manca chi con dedizione e delicatezza professionale sappia come e quando dare i giusti consigli. I primi esperimenti di blog letterari risalgono all’ormai lontano anno scolastico 2011-2012, quando una mia alunna mi chiese se fosse possibile dare visibilità per mezzo di Blogger ad una raccolta di racconti ispirati alla saga britannica di Sherlock Holmes e del fido dottor Watson.

Ne sortì un’imbarazzante accozzaglia di parole e illogicità, talvolta buffe. Ma tant’è… In qualche modo bisogna pur cominciare!

Negli anni successivi mi è capitato, Continua a leggere

Parole che contano

Le parole contano, eccome! Contano soprattutto oggi che ne spendiamo tante più di ieri, sui social network, in internet, nel mondo virtuale frequentato da grandi e piccini.

Ma virtuale è reale! Non dimentichiamolo. Un comportamento ed un linguaggio corretto devono essere alla base delle nostre interazioni sociali sia nella vita reale che sul web.

Le parole non vanno scelte a caso perché ognuna di esse ha un peso e l’uso di un linguaggio scorretto può avere conseguenze, anche gravi, soprattutto quando queste vengono digitate su uno schermo o dettate in un messaggio vocale. Continua a leggere

Non si interroga. C’è il brainstorming!

Cos’è che rende attenti gli alunni ed efficace una qualsiasi attività svolta in classe? Certamente il coinvolgimento. Provate ad entrare in classe la prima ora del lunedì e a proporre una qualsiasi lezione di una qualsiasi disciplina. L’espressione dei vostri alunni tradirà quello che gli passa per la mente: non certo la voglia di cominciare un percorso didattico ad inizio settimana! Viceversa pensiamo ad un professore che entra lo stesso giorno alla stessa ora e comincia a commentare i risultati delle partite di serie A del giorno prima. Ecco che lo scenario cambia!

Improvvisamente si assisterà ad un risveglio spontaneo e tutti gli alunni, o per lo meno la maggior parte, saranno belli pimpanti e daranno il loro parere sulle varie azioni, sanzioni degli arbitri, classifiche. Continua a leggere

Mica male il tuo video!

Sono un’insegnante capovolta e realizzo video didattici per i miei studenti di scuola media. Non tutti gli insegnanti capovolti lo fanno, e non tutti gli insegnanti che usano video per insegnare sono insegnanti capovolti. Ma a prescindere dalla metodologia usata in classe i video sono sicuramente uno strumento amato da molti, sia da coloro che insegnano che da coloro che apprendono. Questo è innegabile!

Ho cominciato a registrare video di storia e grammatica quasi per caso, anzi per divertimento, per mettermi alla prova. Quando ho realizzato per la prima volta uno screencast  Continua a leggere

E poi scopri le “Raccolte” di Google Plus

Le raccolte di Google Plus possono essere una valida alternativa ai classici “aggregatori di contenuti” come Blendspace o Padlet usati nella didattica. In questo chiarissimo articolo viene spiegato passo passo come realizzarle ed usarle didatticamente. Buona lettura.

animatoredigitale

google-plus-beta-testersDiciamocelo senza remore. Se chiediamo a molti dei nostri colleghi cosa sia “Google”, ci verrà risposto “un motore di ricerca” e la cosa finisce lì. Era così anche per me.

In realtà, da qualche anno, Google è diventato un sistema aggregante ed aggregatore di risorse anche eterogenee tra loro. Basta dare un’occhiata ai servizi e ce ne rendiamo conto dopo una superficiale scorsa all’elenco.

Una delle appendici social più interessanti è Google + o Google Plus che, quando nacque, voleva porsi in concorrenza con Facebook ma, in tale prospettiva, ebbe poca fortuna. Passa il tempo e Google Plus diventa altro, dando vita a community e aiutando l’utente a catalogare materiali che siano facilmente reperibili ogni qualvolta ve ne sia bisogno.

Pensiamo al prof. A quel prof. che ha l’account gmail e non sa di avere diritto ad una serie di benefit. Lui è già in Google Plus e non lo…

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