Non si interroga. C’è il brainstorming!

Cos’è che rende attenti gli alunni ed efficace una qualsiasi attività svolta in classe? Certamente il coinvolgimento. Provate ad entrare in classe la prima ora del lunedì e a proporre una qualsiasi lezione di una qualsiasi disciplina. L’espressione dei vostri alunni tradirà quello che gli passa per la mente: non certo la voglia di cominciare un percorso didattico ad inizio settimana! Viceversa pensiamo ad un professore che entra lo stesso giorno alla stessa ora e comincia a commentare i risultati delle partite di serie A del giorno prima. Ecco che lo scenario cambia!

Improvvisamente si assisterà ad un risveglio spontaneo e tutti gli alunni, o per lo meno la maggior parte, saranno belli pimpanti e daranno il loro parere sulle varie azioni, sanzioni degli arbitri, classifiche. Continua a leggere

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Mica male il tuo video!

Sono un’insegnante capovolta e realizzo video didattici per i miei studenti di scuola media. Non tutti gli insegnanti capovolti lo fanno, e non tutti gli insegnanti che usano video per insegnare sono insegnanti capovolti. Ma a prescindere dalla metodologia usata in classe i video sono sicuramente uno strumento amato da molti, sia da coloro che insegnano che da coloro che apprendono. Questo è innegabile!

Ho cominciato a registrare video di storia e grammatica quasi per caso, anzi per divertimento, per mettermi alla prova. Quando ho realizzato per la prima volta uno screencast  Continua a leggere

E poi scopri le “Raccolte” di Google Plus

Le raccolte di Google Plus possono essere una valida alternativa ai classici “aggregatori di contenuti” come Blendspace o Padlet usati nella didattica. In questo chiarissimo articolo viene spiegato passo passo come realizzarle ed usarle didatticamente. Buona lettura.

animatoredigitale

google-plus-beta-testersDiciamocelo senza remore. Se chiediamo a molti dei nostri colleghi cosa sia “Google”, ci verrà risposto “un motore di ricerca” e la cosa finisce lì. Era così anche per me.

In realtà, da qualche anno, Google è diventato un sistema aggregante ed aggregatore di risorse anche eterogenee tra loro. Basta dare un’occhiata ai servizi e ce ne rendiamo conto dopo una superficiale scorsa all’elenco.

Una delle appendici social più interessanti è Google + o Google Plus che, quando nacque, voleva porsi in concorrenza con Facebook ma, in tale prospettiva, ebbe poca fortuna. Passa il tempo e Google Plus diventa altro, dando vita a community e aiutando l’utente a catalogare materiali che siano facilmente reperibili ogni qualvolta ve ne sia bisogno.

Pensiamo al prof. A quel prof. che ha l’account gmail e non sa di avere diritto ad una serie di benefit. Lui è già in Google Plus e non lo…

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“Fare Rete” conviene!

La primavera scorsa è stato organizzato nella scuola in cui insegno un corso di formazione blended, frequentato da oltre 120 docenti, sulla didattica col digitale “FareRete. Raccontare e raccontarsi sul web”.

“FareRete”, a mio avviso, è stato più che un corso di aggiornamento, un vero e proprio TUFFO in un modus operandi innovativo. Ma cosa dico? É più appropriato il termine ATTUALE, poiché si tratta di una didattica che ben si accomoda nell’odierno contesto sociale-culturale-scolastico dei nostri bambini e ragazzi! Continua a leggere

Capovolgere la classe in 10 mosse

Questo è un articolo capovolto, un NON articolo.

Vi aspettate che parli di come funziona una classe capovolta e soprattutto di cosa fa l’insegnante in una classe capovolta? Ebbene, non lo farò! Parlerò invece di cosa l’insegnante non fa più. Leggendo tra le righe, però, troverete le informazioni che cercate: ecco un vero compito sfidante!

Qualche mia referenza vi rassicurerà sul mio stato mentale, nel caso dopo quest’introduzione mi abbiate preso per matta.

Insegno italiano e storia in una scuola secondaria di primo grado, sono animatrice digitale e ho un’esperienza ventennale di insegnamento cominciata in un istituto professionale.

Capovolgo la classe da soli due anni. Non ho avuto titubanze: nel preciso istante in cui mi sono sentita pronta ho stravolto completamente il mio modo di insegnare – in verità già poco convenzionale – nella speranza di condizionare, in positivo, anche il modo di apprendere dei miei alunni.

La flipped classroom mi ha affascinato da subito perché, a prescindere dall’uso delle tecnologie, è un metodo attivo, basato sul protagonismo degli studenti e sulla loro responsabilizzazione.

Detto questo, ecco a voi…

LE 10 COSE CHE L’INSEGNANTE CAPOVOLTO NON FA PIÙ

Come è ormai noto a tutti, Continua a leggere

Il Meeting di Lucca, secondo me… pensieri “laterali” in libertà.

Le “emozioni” del V Meeting “Docenti Virtuali e Insegnanti 2.0” raccontate da Paolo Gallese.

Insegnanti 2.0

Mi è stato chiesto di scrivere sul recente Meeting di Lucca, annuale appuntamento dei docenti ed insegnanti 2.0 che su Facebook hanno creato e fatto crescere due importanti comunità nazionali.

Ed è bene premettere che la mia personale posizione, sull’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, non è esente da osservazioni di prudenza in primis e di perplessità su alcuni aspetti. Pur essendo io stesso non soltanto un utilizzatore (potremmo dire) avanzato, ma formatore in questo ambito da molti anni.

Di conseguenza, la mia esperienza al meeting come semplice osservatore ospite, è stata caratterizzata da un felice stupore, da una calda rassicurazione, dalla scoperta di una condivisa e attenta valutazione di ciò che si può fare e da ciò che vale la pena provare a fare, o continuare a fare.

Sembrano aspetti banali, ma non è proprio così, dal momento che spesso si è parlato di eccessivo entusiasmo, di fideistica corsa…

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Voglio anch’io il mio spazio sul web!

Oggi tutti possono avere un proprio spazio sul web. Fatevi avanti, su Internet c’è posto! Dunque perché non salire a bordo anche noi? Soprattutto se siamo insegnanti, uno spazio web potrebbe farci comodo.

Se preferite possiamo chiamarlo anche sito, ma non dobbiamo per forza considerarlo tale. Consideriamolo piuttosto Continua a leggere