#Fai la tua parte per un Internet migliore

#Play  your part, share a heart

Ebbene sì, questo invito – lo slogan del Safer Internet Day 2016 – noi lo abbiamo preso alla lettera e abbiamo celebrato in grande stile la 13a giornata mondiale per la Sicurezza in Internet.

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Il  9 febbraio 2016, il Safer Internet Day è stato celebrato contemporaneamente in più di 100 paesi del mondo e anche da noi. La scuola secondaria di 1° grado “Alighieri-Spalatro” di Vieste ha fatto la sua parte per sensibilizzare i ragazzi a realizzare un Internet migliore. Come?

Condividendo un cuore. Ogni alunno, infatti, ha espresso un impegno scritto all’interno di cuori variopinti, alcuni di essi disegnati dagli stessi alunni. L’impegno preso è stato poi fotografato e postato sul gruppo Facebook della scuola, ed infine affisso alle pareti delle aule come promemoria.

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Tre sono stati gli incontri destinati agli alunni di tutte le classi dell’Istituto: si è parlato di sicurezza in Internet ed in particolare di prevenzione di comportamenti scorretti, come il cyberbullismo. I primi due incontri sono stati completamente gestiti dagli alunni delle classi II C e II B che hanno preparato video e presentazioni sul tema e li hanno mostrati ai loro compagni, aprendo poi una discussione a riguardo. Durante il terzo incontro, il 10 febbraio, c’è stata la partecipazione del Direttore Tecnico della Polizia Postale della Puglia, dott. Andrea Carnimeo che ha parlato ai ragazzi di come la polizia opera per contrastare e prevenire ogni tipo di “violenza” o “abuso” perpetrabile attraverso il Web.

La manifestazione ha riscosso molto successo ed è piaciuta non solo agli alunni, ma anche ai docenti e alle famiglie. Forse perché è stata il primo evento di una certa importanza inserito in un percorso molto delicato e impegnativo, già iniziato da tempo nella nostra scuola e in molte altre scuole d’Italia e del mondo, volto a sensibilizzare e a formare una coscienza critica sull’uso degli strumenti digitali e della Rete in giovani e adulti. E’ stata una vera e propria lezione di cittadinanza. Sì, perché nell’era di Internet il concetto di cittadinanza si è esteso anche alla cittadinanza digitale. Tra i compiti della scuola c’è quello di formare i cittadini di domani, ma questo ormai non riguarda più solo l’educazione civica, sociale, ambientale. A tutti questi ambiti, si aggiunge quello digitale.

Di che stiamo parlando?

Per i frequentatori abituali della Rete non c’è bisogno di ulteriori chiarificazioni: essi sanno bene di cosa parliamo. Il problema è che la percentuale di persone che usa Internet con regolarità e consapevolezza, che comunica e interagisce correttamente nel Web, che frequenta i social network con assiduità e sa individuarne pregi e difetti, purtroppo è ancora molto bassa!

E allora i ragazzi? Chi li guida?

Se gli  adulti – genitori, insegnanti, educatori – sono tutti in grado di insegnare a un bambino a dire per favore e grazie, a non usare la violenza fisica o verbale coi compagni, ad usare sempre modi gentili col prossimo, sono tutti ugualmente capaci di insegnare loro come comportarsi correttamente anche sul WebForse no. Questo problema emerge ogni qual volta si leggono notizie di cronaca sconvolgenti che raccontano di prepotenze, persecuzioni e discriminazioni perpetrate in Internet a danno di alcuni ragazzi, quelli più deboli. Si chiama cyberbullismo ed è un problema gravissimo, sempre più dilagante. La sua portata può essere ben compresa solo da chi frequenta la Rete e ne conosce bene le dinamiche. Gli altri non possono capire a fondo e – ciò che è più grave – non hanno neppure i mezzi per intervenire in aiuto dei ragazzi. Per aiuto non si intende solo supporto alle vittime, ma soprattutto educazione per coloro che mettono in atto tali prepotenze. Oggi li chiamano cyberbulli.

E chi sarebbe il cyberbullo?

Colui che offende, denigra, umilia un compagno in Rete o sui social? Bene, il cyberbullo non è solo l’esecutore materiale della violenza virtuale (che può fare molto più male di quella reale), ma anche colui che sta semplicemente a guardare senza fare nulla, colui che magari ridacchia o minimizza lo scherzo, colui che condivide foto ridicole senza pensare alle conseguenze del suo semplice click.

Il problema è grave e rischia di estendersi sempre di più. Non si può stare a guardare! E in tutto questo anche la scuola gioca la sua parte, una parte fondamentale!

Se sei un insegnante interessato ad approfondire questi temi con i tuoi alunni, vai sul sito http://www.generazioniconnesse.it/ e troverai tanti spunti per lezioni interessanti.

Buona navigazione… in sicurezza 🙂

 

 

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Questo articolo è stato pubblicato in Eventi, Sicurezza in Internet e contrassegnato come , da Patrizia Ida Grassi . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Patrizia Ida Grassi

Insegnante di lettere nella scuola secondaria di 1° grado "Alighieri-Spalatro" di Vieste (FG), da sempre appassionata di tecnologie e strategie didattiche innovative per coinvolgere gli alunni, in particolar modo quelli più demotivati. La sua filosofia d'insegnamento è: "imparare giocando, e insegnare divertendosi". Sostenitrice della didattica capovolta, ha iniziato a capovolgere la sua metodologia d'insegnamento nella classe digitale dove insegna attualmente. È così "capovolta" che anche i suoi cani la guardano in modo strano... ;-)

4 thoughts on “#Fai la tua parte per un Internet migliore

  1. È stata davvero una bella iniziativa quella della vostra scuola. Noi della scuola primaria abbiamo discusso del problema del cyberbullismo tra i bimbi delle classi quarte e quinte: è questo un tema molto attuale tra gli alunni di questa età…spesso chattano su whatsapp e si rivolgono offese tali da rendere problematica la convivenza serena tra i banchi e tra le famiglie. Abbiamo approfittato delle animazioni messe a disposizione dal sito “generazioniconnesse” e le abbiamo proiettate alle LIM, anche per motivare ad un cambio personale di atteggiamenti sia verso gli altri sia verso se stessi, ad esempio nel postare le proprie foto o nell’uso indiscriminato dello smartphone.

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  2. Sono d’accordo, si tratta di tematiche di stringente attualità che vanno affrontate in tutti gli ordini di scuola. Anzi, bisognerebbe sempre partire dai più piccoli che spesso, già in tenera età, sono dotati dai genitori di dispositivi propri connessi ad Internet che gli permettono letteralmente di “avere il mondo in mano”!! Internet è una grande risorsa ma va usata con oculatezza e padronanza! Ecco perché un adulto educatore, in primis i genitori, non può essere ignorante a riguardo! Urgono approfondimenti per alunni e genitori! A dir la verità, io sarei addirittura favorevole all’introduzione di una nuova materia scolastica “CITTADINANZA DIGITALE”, come si legge nell’articolo. Non credo sarebbe una cattiva idea! Voi che ne pensate?

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    • Condivido appieno quanto affermato, e mi conforta sapere che l’ intervento socio-educativo anche e soprattutto in “materia digitale” sia in grande fermento, come docente ma soprattutto in quanto genitore di due figlie che “smanettano” quotidianamente! L’impegno quotidiano all’uso corretto e disciplinato dei social network è ormai un imperativo! Formazione, informazione, rispetto da parte di tutti e per tutti! Grazie per il suo puntuale contributo relativamente all’attualissima tematica prof GRASSI !

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  3. Pingback: Pane e videogiochi | docentiattenti

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