Il web è nostro… ed è un bel posto!

Il 7 febbraio si è celebrato il Safer Internet Day, come ormai tradizione ultradecennale. In moltissime scuole italiane, ma anche d’Europa e del mondo, ci si è attivati per formare i ragazzini, e molto spesso anche i bimbi, ad un corretto uso della rete e dei social. Si è parlato un po’ ovunque di cyberbullismo, considerato oggi il fenomeno più preoccupante tra i mali del web. Ma si è parlato anche di sexting, di adescamento in rete, di violazione della privacy e di tutti i pericoli in cui si può incappare frequentando la rete in maniera poco consapevole.

poster-sid-buonoPrecisiamo che non si tratta di problemi solo infantili e adolescenziali, ma che riguardano anche molti adulti (metà della popolazione mondiale è connessa ad internet!), assolutamente poco esperti delle dinamiche della rete e dei social e che – metaforicamente parlando – navigano a vista affidandosi al buon senso e alla buona stella. Fatti loro, si dirà! Ma fino a un certo punto, perché quando questi maldestri navigatori sono anche genitori allora il problema si accresce. Partiamo dunque dall’assunto che la formazione ad un corretto uso della rete fatta ai più piccoli va benissimo ma, se vogliamo che sia efficace, deve essere assolutamente complementare a quella degli adulti: genitori, insegnanti, educatori. Se vogliamo che il web cambi in meglio dobbiamo essere tutti più informati e compatti nel dare il buon esempio. Lo slogan del Safer Internet Day 2017 è infatti:

Be the change. Unite for a better internet!

Ma visto che di tutto questo si è già parlato ampiamente in giro per le scuole, e anche nella mia, non sarò ripetitiva. Vorrei concentrarmi piuttosto su quello di cui credo si sia parlato poco in questa giornata: le opportunità del web. Sì, perché sono convinta si debba sempre partire dalle cose positive, che potrebbe essere anche un modo per ridurre o scansare addirittura quelle negative. E i primi a crederci dobbiamo essere noi adulti!

A tal proposito concedetemi una piccola considerazione. Quando mettiamo uno smartphone connesso ad Internet in mano ai nostri figli, generalmente ci classifichiamo in due categorie: gli allarmisti, che cominciano subito a dettare regole, imporre condizioni e mettere divieti (che poi si stancano presto di far rispettare!!), e i superficiali – altrimenti detti incoscienti – che si fidano delle presunte competenze digitali dei nativi e li lasciano fare con tranquillità, qualcuno addirittura con orgoglio, vantandosi spesso delle prodezze tecnologiche del proprio pargolo con amici e parenti. Insomma i classici due poli opposti. Poi abbiamo una terza categoria che credo sia numericamente molto limitata, visto tutto ciò che si sente (e vede) in giro, ed è la categoria dei consapevoli, che non permettono ai figli di avventurarsi da soli sul web, ed in particolare sui social, ma li conducono per mano nel mondo di internet spiegando loro i comportamenti giusti e sbagliati – che si presume essi stessi conoscano! – e poi li lasciano andare, continuando a monitorarli in maniera discreta ma vigile, pronti ad intervenire al primo incidente, proprio come si farebbe con un figlio a cui stiamo insegnando ad andare in bicicletta!

Per fare in modo che questa terza schiera sia sempre più nutrita, quest’anno, oltre agli studenti, abbiamo voluto incontrare anche gli adulti per parlare di sicurezza in internet. Insieme alla scrittrice Anna Fogarolo, esperta di comunicazione web e social media e autrice di “Il web è nostro – Guida per ragazzi svegli” (ed. Erickson), abbiamo fatto una bella chiacchierata interattiva al mattino a scuola, e un incontro di formazione al pomeriggio nella sala del cinema-teatro Adriatico di Vieste davanti ad un pubblico di oltre 300 persone, in prevalenza genitori e insegnanti, ma anche nonni, fratelli maggiori, bimbi e ragazzi. Inutile dire che…

…tutto questo non si sarebbe potuto realizzare senza Internet!

Infatti – a proposito di opportunità – voglio raccontarvi come, proprio grazie al web, abbiamo potuto organizzare questa intensissima giornata di formazione e di grande festa della scuola insieme ai ragazzi.

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All’inizio dell’anno scolastico noi docenti del team dell’innovazione della scuola media “Alighieri-Spalatro” di Vieste abbiamo contattato la relatrice tramite Facebook per invitarla a partecipare al nostro Safer Internet Day, e alla sua risposta affermativa è cominciato un scambio di comunicazioni e materiali via Messenger e via e-mail. Poi, all’approssimarsi dell’evento, i ragazzi hanno deciso di preparare due loro contributi alla giornata. Il primo è stata un’intervista doppia, il secondo una sorta di flash mob ballato e cantato sulla base musicale del tormentone dell’estate “Andiamo a comandare” che per noi è diventato “Andiamo a navigare” (qui la versione karaoke). Come abbiamo fatto? Abbiamo usato principalmente Google Drive grazie al quale, insieme agli alunni, abbiamo creato in maniera condivisa l’intervista e riscritto il testo della canzone che racconta dell’uso del web e dei social di un giovane studente apparentemente scapestrato. Per preparare il balletto i ragazzi si sono ripresi con gli smartphone durante le prove e hanno condiviso il video via Whatsapp per poter ripassare i passi a casa. L’intervista doppia è stata girata e montata con la collaborazione degli alunni “più tecnologici” e caricata sul canale You Tube della scuola. Abbiamo scaricato da Internet e stampato le icone e i loghi che sono serviti da scenografia. Quando era ormai tutto pronto abbiamo condiviso la locandina dell’evento sui vari social network, su Whatsapp (creando liste broadcast) e sul sito della scuola per pubblicizzarlo il più possibile, in verità anche spammando un pochino… ma era per una buona causa!

Et voilà, in un paio di settimane siamo riusciti a mettere su il nostro Safer Internet Day. Anche i feedback ci sono arrivati grazie alla rete, infatti molti genitori presenti hanno inviato messaggi su Messenger e Whatsapp per complimentarsi e sollecitare nuove iniziative di questo genere. Tanti altri hanno commentato i nostri post su Facebook e visitato il sito della scuola o il canale You Tube per visionare i materiali condivisi. Impensabile organizzare una manifestazione di questa portata in così breve tempo senza l’aiuto di Internet.

Parlare di sicurezza online è d’obbligo, ma io aggiungerei anche – ogni volta che se ne parla – una riflessione su tutte le belle cose che la rete ci permette di realizzare e su tutte le belle persone che permette di conoscere e incontrare anche non solo virtualmente. Raccontiamo questo ai nostri figli e alunni perché diventino dei buoni cittadini digitali. 

Siamo NOI che possiamo fare di Internet un posto migliore, perché IL WEB E’ NOSTRO e non dimentichiamolo!

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One thought on “Il web è nostro… ed è un bel posto!

  1. Ben detto Social! 👌Felice di aver contribuito con entusiasmo a questa ennesima, bella e formativa opportunità di crescita!!!😄😄 E non finisce qui…siamo solo all’inizio😉😉😉

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