Voglio anch’io il mio spazio sul web!

Oggi tutti possono avere un proprio spazio sul web. Fatevi avanti, su Internet c’è posto! Dunque perché non salire a bordo anche noi? Soprattutto se siamo insegnanti, uno spazio web potrebbe farci comodo.

Se preferite possiamo chiamarlo anche sito, ma non dobbiamo per forza considerarlo tale. Consideriamolo piuttosto un luogo virtuale, uno spazio personalizzato – ma non necessariamente personale – dove inserire ed archiviare i nostri materiali didattici, raccontare le nostre esperienze con la classe, documentare il nostro lavoro a scuola, dare risalto alle attività degli studenti, confrontarci con i nostri colleghi, rendere visibili e accessibili a chiunque le belle cose che si fanno a scuola, conservarne il ricordo nel futuro, per noi stessi, per i nostri alunni, per le loro famiglie. Si chiama condivisione di buone pratiche e può riservare belle sorprese!

Con il digitale tutto questo oggi è diventato possibile e anche semplice. Allora perché non approfittare della splendida occasione? Tra l’altro le competenze acquisite dall’insegnante con la creazione di un proprio spazio web potrebbero essere anche trasferite agli alunni chiedendo loro di fare la stessa cosa, magari lavorando in maniera collaborativa, come il Nuovo Google Sites – strumento che presento in questo articolo – permette di fare, e sviluppando quindi oltre alle competenze digitali anche quelle social(i) e organizzative.

Andiamo dunque a conoscere questo strumento così versatile e accattivante e, nel cammino, ci verranno di sicuro in mente mille idee su come utilizzarlo didatticamente!

Negli ultimi tempi vi sarà capitato di avere la necessità, o semplicemente il desiderio, di condividere contenuti digitali con i vostri studenti. Esistono tanti modi per farlo:

  • Usare il sito della scuola potrebbe essere una soluzione, ma quando la scuola è grande e le cose interessanti da mettere in rete sono tante e variegate c’è il rischio di sovraccaricare troppo il sito e di creare confusione.
  • Molti hanno l’abitudine di far circolare materiali didattici su chiavette USB, scomode (si perdono, si rompono, si cancellano) e pericolose (i virus sono sempre in agguato).
  • Alcuni optano per l’e-mail, ma il limite d’età per aprire un account di posta elettronica (13 anni) impedisce ai più piccoli di avere accesso.
  • Altri aprono gruppi sui social più popolari (Facebook, Twitter, ecc.) o su Whatsapp, che non è propriamente un social ma offre l’indubbio vantaggio di una comunicazione agile ed efficace, anche se sulla condivisione e l’organizzazione dei materiali ha ancora dei limiti. Pure qui però c’è il vincolo dell’età, oltre che della libera scelta e della privacy, infatti non tutti gli alunni potrebbero essere iscritti o volersi iscrivere ai social in questione e il docente non può certo obbligarli.
  • E ancora c’è chi opta per una delle numerose piattaforme didattiche dedicate al mondo della scuola (Fidenia, Edmodo, Schoology, ecc.), nate apposta per agevolare la comunicazione, la collaborazione e la condivisione tra docenti e alunni. Rappresentano sicuramente un’ottima soluzione, ma in quanto ambienti chiusi e protetti limitano il raggio d’azione del docente, e più avanti capiremo il perché.
  • Infine ci sarebbe un’ulteriore opzione, sto parlando di Google Drive, piattaforma cloud dal semplice utilizzo e dalle potenzialità infinite e per questo scelta da molti. Anche qui però ci sono limiti di età (13 anni) che non permettono di utilizzarla alla scuola primaria o nei primi anni di scuola media. Google Drive, infatti, non è concepita specificamente per la didattica, anche se esiste la possibilità di utilizzarla per questo fine aderendo al programma gratuito di Google Suite for Education che richiede un’attivazione e gestione specifica e alquanto articolata (ma ne vale la pena!) da parte degli istituti scolastici interessati.

Fino a qualche mese fa l’elenco si sarebbe esaurito qui, perché proporre di creare un vero e proprio sito didattico sarebbe stato troppo azzardato viste le non sempre adeguate competenze digitali dei docenti. Ma qualcosa è cambiato. E’ nato il Nuovo Google sites, dunque…

…oggi creare un sito didattico è diventato semplicissimo!

Alcuni anni fa solo i professionisti potevano cimentarsi nella creazione di siti perché bisognava conoscere e padroneggiare un linguaggio specifico. Ora non è più così.

Chiunque abbia un minimo di competenze digitali (ricerca online, manipolazione di testi, file e immagini, upload e download, gestione link, ecc.) può dare vita a un proprio spazio sul web. Quello che serve è solo tanta creatività, un certo senso estetico e una buona progettazione iniziale, intesa come strutturazione del proprio sito finalizzata al raggiungimento di precisi obiettivi. In poche parole non è sufficiente avere cose da dire o da mostrare, ma bisogna anche saperle collegare e armonizzare perché acquistino un senso per chi le guarderà: i nostri alunni, i loro genitori e parenti, i loro amici, gli amici degli amici, i nostri colleghi vicini e lontani, il compagno di scuola emigrato in Australia, l’anziana maestra che vive in un ospizio, giovani africani che studiano l’italiano, il ragazzo ammalato dal suo letto d’ospedale, la famiglia di immigrati che non può pagare ripetizioni ai figli, la suora missionaria in Brasile, e chissà quanti altri ancora! (…perdonate le fantasticherie 😊)

Il Nuovo Google sites è uno strumento molto versatile e semplice da usare.

Con competenze minime tutti possono davvero creare un sito web di discreto livello.

Per poter accedere al Nuovo Google sites bisogna avere un account di Gmail, entrare in Google Drive e cliccare su NUOVO – GOOGLE SITES. Si aprirà una pagina web vuota da riempire a nostro piacimento. Come tutti gli strumenti digitali non basterà studiare la teoria per imparare ad usarlo, ma bisognerà fare pratica di tutte le funzionalità elencate qui di seguito. Esercitarsi è la cosa migliore da fare, dunque leggete attentamente e iniziate a provare!

AGGIUNGERE CONTENUTI

Col comando INSERISCI (o facendo doppio click in un punto vuoto della pagina) si possono aggiungere:

  • caselle di TESTO (formattabile a piacere)
  • IMMAGINI (dal proprio computer, da Google immagini o da Google Drive)
  • LINK a qualsiasi cosa stia online (i link sono collegabili sia a testi che immagini)
  • DIVISORE (elemento grafico di separazione)
  • CONTENUTI di qualsiasi genere (es.: PDF) cercandoli direttamente nel proprio archivio di Drive che si aprirà in automatico
  • VIDEO da You Tube o dal proprio archivio di Drive
  • MAPPE da Google Maps
  • CALENDARI da Google Calendar
  • DOCUMENTI, FOGLI, PRESENTAZIONI, MODULI, GRAFICI dal proprio archivio di Google Drive

I contenuti si possono spostare in qualsiasi punto della pagina, le immagini si possono ridimensionare e ritagliare.

ORGANIZZARE I CONTENUTI

  • Tutti i contenuti si possono trascinare nella posizione desiderata, modificare, cancellare.
  • Nel momento in cui si crea il sito, questo rimane privato fino a che non clicchiamo su PUBBLICA. Anche dopo questa operazione si può sempre eliminare il sito o alcune parti.

SCEGLIERE UN TEMA

  • Decidere lo stile grafico da dare al proprio sito con relativa alla gamma di colori, font, dimensioni, impostazioni.
  • Una volta impostato il tema viene applicato in automatico a tutte le pagine del sito.

AGGIUNGERE PAGINE

  • Oltre alla homepage si possono aggiungere al sito nuove pagine, di primo e secondo livello, che compariranno direttamente in un menu visualizzato in alto nella barra del titolo.
  • La barra di navigazione si può anche spostare lateralmente, la visualizzazione del sito cambierà in base al tipo di dispositivo utilizzato.

COLLABORARE CON ALTRI UTENTI

Altre persone con un account Gmail possono collaborare alla realizzazione del sito. Per condividere il sito basta cliccare sull’icona AGGIUNGI EDITOR (omino accanto al pulsante PUBBLICA) e inserire le mail dei collaboratori.

VISUALIZZARE LE MODIFICHE

Tutti i nuovi inserimenti e le modifiche vengono salvati automaticamente in tempo reale e si possono visualizzare cliccando sul pulsante OCCHIO nella parte alta dello schermo. Si aprirà il sito in modalità VISUALIZZAZIONE e sarà possibile vedere come questo viene visualizzato su diversi dispositivi: PC, tablet e smartphone. (Questo è davvero fantastico!)

PUBBLICARE IL SITO SUL WEB

Cliccando sul pulsante PUBBLICA il sito sarà ufficialmente online. Prima però bisognerà scegliere un nome che andrà a costituire la seconda parte dell’indirizzo creato automaticamente da Google (es.: sites.google.com/view/didatticadigitale). Si potrà decidere inoltre se rendere visibile il proprio sito ai motori di ricerca oppure no. Nel secondo caso il sito sarà visibile solo alle persone in possesso del link. Ogni nuova modifica effettuata dopo la prima pubblicazione non sarà visibile fino a che non si provvederà a una ri-pubblicazione. Ciò permette, ad esempio, di lavorare a una nuova pagina di un sito già pubblicato e di renderla visibile solo dopo il suo completamento.

CONSULTARE LA GUIDA

Sites fornisce una guida molto chiara e dettagliata per chi necessiti di spiegazioni sul suo funzionamento. Si può accedere alla guida di Sites cliccando sui tre pallini in alto a destra dello schermo (accanto al pulsante PUBBLICA). Sempre dai tre pallini si accede al TOUR di Sites che mostra i principali comandi e funzioni.

VISIONARE LE STATISTICHE

Collegando il proprio sito a Google Analytics, tramite il pulsante ANALISI DEL SITO e l’inserimento dell‘ID di monitoraggio, è possibile monitorare l’andamento del sito e visualizzare interessanti e dettagliate statistiche relative al suo traffico. Per fare ciò bisogna prima creare un account su Google Analytics.

Scommetto che vi ho fatto venir voglia di creare un vostro sito!

Ma qualcuno a corto di creatività potrebbe chiedersi come riempirlo. C’è solo l’imbarazzo della scelta perché uno spazio web può contenere infinite cose. Teoricamente tutto ciò che può essere caricato o che si trova già in rete può trovare posto nel nostro spazio web. Facciamo alcuni esempi:

  • un percorso didattico comprendente materiali digitali di varia natura come video, presentazioni, grafici, testi, mappe, ecc.
  • il racconto fatto di testi, immagini, video, di un viaggio di istruzione o di un’uscita didattica con la classe
  • il resoconto di un progetto svolto a scuola
  • lezioni capovolte realizzate dal docente
  • lezioni realizzate dagli alunni
  • collage di disegni o di lavoretti degli alunni
  • video di esperimenti realizzati a scuola
  • video di esperienze di teatro o recite scolastiche
  • interviste, questionari e sondaggi
  • spot per sensibilizzare a particolari argomenti
  • articoli scritti dai ragazzi
  • cronache di eventi e ricorrenze
  • percorsi di scrittura creativa
  • recensioni di libri
  • gare di poesia
  • test, quiz, cruciverba e giochi didattici

Si potrebbe continuare, ma preferisco lasciare il resto alla vostra immaginazione!

Altra probabile e legittima domanda…

Perché faticare tanto per creare (e gestire) un proprio spazio web?

Avere uno spazio web per la didattica, e soprattutto tenerlo costantemente aggiornato, può sembrare una gran fatica e – per qualcuno – una perdita di tempo, ma proviamo a riflettere sui vantaggi che porta. Uno spazio web ben curato può fungere da:

  • ARCHIVIO = ci permette di tenere in ordine tutte le risorse didattiche digitali da noi prodotte, di ritrovarle facilmente e di renderle visibili a tutti facendole diventare patrimonio comune, cioè Open Educational Resources, Risorse Educative Aperte (rilasciandole con licenza Creative Commons che ne permette il libero riutilizzo a scopi didattici).
  • CONTENITORE = ci consente di raccogliere e organizzare contenuti didattici dal web e di raggrupparli per tematiche.
  • DIARIO = ci aiuta a tenere memoria del lavoro svolto, anche negli anni scolastici a venire.
  • PROMEMORIA = serve ad indirizzare gli alunni in maniera chiara e precisa ai lavori assegnati (si pensi alla flipped classroom) fungendo da aggregatore di contenuti e lezioni.
  • VETRINA = porta il nostro lavoro al di fuori delle mura dell’aula facendolo conoscere anche a chi non è direttamente coinvolto nel processo educativo e generando occasioni di formazione e di arricchimento per tutti.

Inoltre uno spazio web può essere condiviso tra colleghi dello stesso team o della stessa materia e diventare un’occasione di collaborazione, confronto e crescita professionale. Per finire si può chiedere agli alunni stessi di collaborare o addirittura di gestire autonomamente uno spazio web della classe nel quale l’insegnante farà solo da supervisore. Col Nuovo Google sites è veramente facile e i ragazzi potrebbero stupirvi!!

Che cosa state aspettando? Correte ad aprire il vostro spazio web 😃💻🔜

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Questo articolo è stato pubblicato in Applicazioni, Comunicazione, Siti e blog didattici e contrassegnato come , , da Chiara Spalatro . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Chiara Spalatro

Insegnante di lettere nella scuola secondaria di 1° grado "Alighieri-Spalatro" di Vieste (FG) e appassionata di tecnologie, è da sempre alla ricerca di metodologie didattiche innovative e coinvolgenti per appassionare i propri alunni. Dal 2011 ha cominciato ad utilizzare le ICT per “vivacizzare" il proprio modo di fare scuola. Da allora è diventata anche formatrice e oggi è Animatrice Digitale del suo istituto. Fan della flipped classroom, ha iniziato un percorso sperimentale nell’anno scolastico 2015-2016 in una seconda media. Le sue lezioni si trovano su laclasseattiva.altervista.org

2 thoughts on “Voglio anch’io il mio spazio sul web!

  1. Un mondo che si è aperto, uno strumento semplice, utile, versatile che ha invaso piacevolmente i nostro dispositivi, le nostre classi, le nostre Scuole, contagiando alunni, in gran fermento con percorsi d’esami di terza media colorati e ricchissimi di contenuti, e approdando, con sorprendente entusiasmo, tra gruppi di docenti attivi, operosi e propositivi, anche i più restii e recalcitranti!!!! UN SUCCESSONEEEEEEEE😉😉😉🔝🔝🔝🔝GRAZIE PROF!!!!

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  2. Ciao Chiara. Ho aperto un sito web finalizzato agli esami di terza media degli alunni della mia classe. Ho creato una pagina personalizzata col nome e la foto di ognuno di loro. Nella pagina dell’alunno ho inserito il percorso d’esame che ha realizzato con Prezi. Così facendo posso monitorare i loro progressi e la struttura dei loro percorsi fino al giorno dell’esame per suggerire modifiche o correzioni. Inoltre, durante la prova orale, avremo tutto a disposizione sulla nostra pagina web senza dover effettuare accesso e logout per ogni alunno esaminato, cosa che, come ben sapete, comporta una bella perdita di tempo in sede d’esame. Poichè il sito contiene le foto e i nomi degli alunni non l’ho reso pubblico. Ma resta comunque un ottimo strumento di lavoro.
    Baci, a presto

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