Si può fare! We can Do it 2.0

Mi chiamo Tiziana e sono l’insegnante di inglese, matematica e tecnologia di due classi quarte di scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Rodari Alighieri Spalatro” di Vieste. Ho deciso di scrivere questo articolo per lasciare una traccia del percorso di robotica educativa che quest’anno sto sperimentando con i miei ragazzi.

Cos’è LEGO WeDo 2.0?

LEGO WeDo 2.0 è un kit robot programmabile della linea Lego Education che offre diversi modellini (robot), movimenti articolati, possibilità di scaricare gratuitamente l’applicazione con all’interno un’interessante sezione dedicata alla progettazione guidata e alla documentazione.

I bambini  hanno la possibilità di montare e rimontare i “blocchetti” Lego creando robot diversi in base alla propria fantasia e creatività.  A “blocchetti” è anche l’ambiente di programmazione che permette loro di programmare i robot, quindi di farli “muovere”, semplicemente trascinando e collegando le icone di comando, ottenendo così il controllo “live” delle loro creazioni! Dunque possiamo parlare di un connubio unico tra due elementi esplosivi: il mattoncino Lego e il software adatto per animarlo.

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Capovolgere la classe in 10 mosse

Questo è un articolo capovolto, un NON articolo.

Vi aspettate che parli di come funziona una classe capovolta e soprattutto di cosa fa l’insegnante in una classe capovolta? Ebbene, non lo farò! Parlerò invece di cosa l’insegnante non fa più. Leggendo tra le righe, però, troverete le informazioni che cercate: ecco un vero compito sfidante!

Qualche mia referenza vi rassicurerà sul mio stato mentale, nel caso dopo quest’introduzione mi abbiate preso per matta.

Insegno italiano e storia in una scuola secondaria di primo grado, sono animatrice digitale e ho un’esperienza ventennale di insegnamento cominciata in un istituto professionale.

Capovolgo la classe da soli due anni. Non ho avuto titubanze: nel preciso istante in cui mi sono sentita pronta ho stravolto completamente il mio modo di insegnare – in verità già poco convenzionale – nella speranza di condizionare, in positivo, anche il modo di apprendere dei miei alunni.

La flipped classroom mi ha affascinato da subito perché, a prescindere dall’uso delle tecnologie, è un metodo attivo, basato sul protagonismo degli studenti e sulla loro responsabilizzazione.

Detto questo, ecco a voi…

LE 10 COSE CHE L’INSEGNANTE CAPOVOLTO NON FA PIÙ

Come è ormai noto a tutti, Continua a leggere

La scuola che insegna… a scrivere per il web

Sono sempre più convinta che saper scrivere PER il web sia oggigiorno una delle competenze più importanti da possedere per un docente e da sviluppare negli alunni. Ma il web è un mare vasto e variegato, per molti versi ancora inesplorato, dove tutt’oggi molti navigano a vista mentre tanti altri non sono mai salpati.sailboats-170120_960_720

Questa considerazione è confermata dalle statistiche ed è valida – ahimè! – soprattutto nel nostro paese. Triste, ma oltremodo preoccupante, che ciò che ho appena detto valga in particolare per la scuola italiana. Continua a leggere