Via la cattedra! Ribaltare i paradigmi dell’apprendimento con la classe capovolta

La flipped classroom, giunta nel nostro paese qualche anno fa, ha ormai acquisito cittadinanza italiana. Da noi si chiama classe capovolta e sta cambiando, anzi ribaltando, il modo di insegnare e di apprendere di un numero sempre crescente di docenti e studenti italiani.

Tanti i punti a suo favore: il lavoro per competenze, la centralità degli alunni, il cooperative learning, l’autovalutazione, l’inclusione, l’uso consapevole del digitale. Ne abbiamo parlato a Rimini, al Convegno Erickson “Didattiche 2018” nel workshop “Via la cattedra!” organizzato, ovviamente, in modalità capovolta.

Dopo aver brevemente spiegato tramite un video il metodo ai partecipanti (non potendo condividerlo in anticipo come nelle reali classi capovolte), li abbiamo coinvolti in un’attività pratica e cooperativa. Lavorare in modalità laboratoriale con 165 persone in uno spazio nato per presentazioni frontali è stata una sfida!

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Parole che contano

Le parole contano, eccome! Contano soprattutto oggi che ne spendiamo tante più di ieri, sui social network, in internet, nel mondo virtuale frequentato da grandi e piccini.

Ma virtuale è reale! Non dimentichiamolo. Un comportamento ed un linguaggio corretto devono essere alla base delle nostre interazioni sociali sia nella vita reale che sul web.

Le parole non vanno scelte a caso perché ognuna di esse ha un peso e l’uso di un linguaggio scorretto può avere conseguenze, anche gravi, soprattutto quando queste vengono digitate su uno schermo o dettate in un messaggio vocale. Continua a leggere

Non si interroga. C’è il brainstorming!

Cos’è che rende attenti gli alunni ed efficace una qualsiasi attività svolta in classe? Certamente il coinvolgimento. Provate ad entrare in classe la prima ora del lunedì e a proporre una qualsiasi lezione di una qualsiasi disciplina. L’espressione dei vostri alunni tradirà quello che gli passa per la mente: non certo la voglia di cominciare un percorso didattico ad inizio settimana! Viceversa pensiamo ad un professore che entra lo stesso giorno alla stessa ora e comincia a commentare i risultati delle partite di serie A del giorno prima. Ecco che lo scenario cambia!

Improvvisamente si assisterà ad un risveglio spontaneo e tutti gli alunni, o per lo meno la maggior parte, saranno belli pimpanti e daranno il loro parere sulle varie azioni, sanzioni degli arbitri, classifiche. Continua a leggere

Mica male il tuo video!

Sono un’insegnante capovolta e realizzo video didattici per i miei studenti di scuola media. Non tutti gli insegnanti capovolti lo fanno, e non tutti gli insegnanti che usano video per insegnare sono insegnanti capovolti. Ma a prescindere dalla metodologia usata in classe i video sono sicuramente uno strumento amato da molti, sia da coloro che insegnano che da coloro che apprendono. Questo è innegabile!

Ho cominciato a registrare video di storia e grammatica quasi per caso, anzi per divertimento, per mettermi alla prova. Quando ho realizzato per la prima volta uno screencast  Continua a leggere

Immaginare, sperimentare, innovare

Tre parole chiave a partire dalle quali vi propongo la mia riflessione appena rientrata dal Convegno “Didattiche 2016” tenutosi a Rimini l’11 e il 12 novembre.

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Il gruppo dei partecipanti al Convegno con un ospite d’onore, il prof capovolto Maurizio Maglioni

Che la formazione sia un’occasione di messa in discussione e di crescita lo sappiamo da sempre, che sia un dovere professionale pure, un diritto anche (sebbene alcuni dirigenti pensino piuttosto ad una “concessione”!), un voler investire nelle persone per la possibilità di cambiare, di migliorare, di condividere idee e suggestioni, di lasciarsi andare alle sollecitazioni e avere voglia di provarci ancora…

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Problemi col presente? Capovolgi il futuro!

Problemi col presente… chi non ne ha? La categoria più in crisi ultimamente sembra essere quella degli insegnanti e, più in generale, tutti coloro che lavorano a stretto contatto con le nuove generazioni, educatori, formatori, e mettiamoci anche i genitori!

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Sempre più irrequieti in classe, poco motivati ad apprendere, attratti dalle nuove tecnologie tanto da perdere spesso il contatto con la realtà, tutt’uno ormai con i loro dispositivi digitali, smartphone, tablet e altre simili diavolerie che fanno andare fuori di testa i poveri docenti impegnati ogni giorno a “guadagnarsi” la loro attenzione in una lotta impari con il social del momento, o a “difendere” il ruolo di principali dispensatori del sapere (molti ancora si credono tali)… ruolo ormai incrinato, o forse già demolito, da un insegnante inarrivabile, il professor Google. Continua a leggere

Incontri reali tra “Docenti Virtuali”

Vieste, 18 maggio 2016  ore 22:00

Come ogni sera un giretto in Rete prima di spegnere la luce. Whatsapp, e-mail, messaggi ricevuti a cui dover rispondere… ma forse è tardi! Scorro la home page di Facebook, mi imbatto in gruppi vari, per lo più dove si parla di didattica. Leggo post entusiasmanti di numerosi docenti per l’imminente evento di Bari, a due passi da casa mia e GRATIS!

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Meeting Docenti Virtuali & Insegnanti 2.0, ne ho sentito già parlare e “virtualmente” sono in contatto con alcuni di loro. Ma perché solo virtualmente, mi chiedo?

L’occasione di conoscerli ed ascoltarli dal vivo, per un fruttifero confronto di esperienze e arricchimento reciproco, si era palesata sotto i miei occhi!

In men che non si dica sottoscrivo la mia adesione a partecipare e invio un messaggio alla mia carissima Animatrice Digitale: “Venerdì partirò con te!” Continua a leggere