E poi scopri le “Raccolte” di Google Plus

Le raccolte di Google Plus possono essere una valida alternativa ai classici “aggregatori di contenuti” come Blendspace o Padlet usati nella didattica. In questo chiarissimo articolo viene spiegato passo passo come realizzarle ed usarle didatticamente. Buona lettura.

animatoredigitale

google-plus-beta-testersDiciamocelo senza remore. Se chiediamo a molti dei nostri colleghi cosa sia “Google”, ci verrà risposto “un motore di ricerca” e la cosa finisce lì. Era così anche per me.

In realtà, da qualche anno, Google è diventato un sistema aggregante ed aggregatore di risorse anche eterogenee tra loro. Basta dare un’occhiata ai servizi e ce ne rendiamo conto dopo una superficiale scorsa all’elenco.

Una delle appendici social più interessanti è Google + o Google Plus che, quando nacque, voleva porsi in concorrenza con Facebook ma, in tale prospettiva, ebbe poca fortuna. Passa il tempo e Google Plus diventa altro, dando vita a community e aiutando l’utente a catalogare materiali che siano facilmente reperibili ogni qualvolta ve ne sia bisogno.

Pensiamo al prof. A quel prof. che ha l’account gmail e non sa di avere diritto ad una serie di benefit. Lui è già in Google Plus e non lo…

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“Fare Rete” conviene!

La primavera scorsa è stato organizzato nella scuola in cui insegno un corso di formazione blended, frequentato da oltre 120 docenti, sulla didattica col digitale “FareRete. Raccontare e raccontarsi sul web”.

“FareRete”, a mio avviso, è stato più che un corso di aggiornamento, un vero e proprio TUFFO in un modus operandi innovativo. Ma cosa dico? É più appropriato il termine ATTUALE, poiché si tratta di una didattica che ben si accomoda nell’odierno contesto sociale-culturale-scolastico dei nostri bambini e ragazzi! Continua a leggere

Capovolgere la classe in 10 mosse

Questo è un articolo capovolto, un NON articolo.

Vi aspettate che parli di come funziona una classe capovolta e soprattutto di cosa fa l’insegnante in una classe capovolta? Ebbene, non lo farò! Parlerò invece di cosa l’insegnante non fa più. Leggendo tra le righe, però, troverete le informazioni che cercate: ecco un vero compito sfidante!

Qualche mia referenza vi rassicurerà sul mio stato mentale, nel caso dopo quest’introduzione mi abbiate preso per matta.

Insegno italiano e storia in una scuola secondaria di primo grado, sono animatrice digitale e ho un’esperienza ventennale di insegnamento cominciata in un istituto professionale.

Capovolgo la classe da soli due anni. Non ho avuto titubanze: nel preciso istante in cui mi sono sentita pronta ho stravolto completamente il mio modo di insegnare – in verità già poco convenzionale – nella speranza di condizionare, in positivo, anche il modo di apprendere dei miei alunni.

La flipped classroom mi ha affascinato da subito perché, a prescindere dall’uso delle tecnologie, è un metodo attivo, basato sul protagonismo degli studenti e sulla loro responsabilizzazione.

Detto questo, ecco a voi…

LE 10 COSE CHE L’INSEGNANTE CAPOVOLTO NON FA PIÙ

Come è ormai noto a tutti, Continua a leggere

E’ meglio lavorare in gruppo o autonomamente?

L’autrice dell’articolo questa volta non sono io, ma una mia alunna di 13 anni, Viviana Ruo. Stiamo studiando il testo argomentativo e nell’ultimo compito in classe ho proposto alcune tracce su argomenti vicini all’esperienza dei ragazzi. Il testo di Viviana è molto ben scritto e risulta convincente, come un buon testo argomentativo deve essere, e per questo ho deciso di pubblicarlo.

Inoltre tratta un argomento che ha a che fare con la didattica, ma dal punto di vista di un alunno, per questo motivo merita uno spazio su questo blog. Credo che Viviana sia stata davvero molto brava! Giudicate voi… Continua a leggere

Flipped classroom: vogliamo parlarne?

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Leggi l’articolo di Chiara Spalatro su Girl Geek Life cliccando sul link.

Flipped classroom: vogliamo parlarne?