Dire, fare, collaborare: strumenti di condivisione a scuola

Partiamo dall’assunto che la scuola italiana è sempre stata caratterizzata, senza polemica, da un alto livello di autoreferenzialità. Qualcuno se la sente di negare questa affermazione? Se no, allora possiamo andare avanti!

closed-door-791954_960_720

Che cosa è l’autoreferenzialità? E’ la caratteristica di chi fa riferimento esclusivamente a se stesso, trascurando o perdendo ogni rapporto con la realtà esterna e la complessità dei problemi cha la caratterizzano (la Repubblica.it dizionari).

Nella società del Web 2.0 non si può più essere AUTOREFERENZIALI, se mai ha avuto un senso esserlo!

Infatti prima dell’avvento di Internet e dell’ampia diffusione di strumenti e device digitali era più difficile mettersi in contatto con il mondo, comunicare, condividere, collaborare. Continua a leggere

Annunci

Buon compleanno Internet

Il primo collegamento ad Internet per l’Italia avvenne esattamente 30 anni fa, il 30 aprile 1986. La scuola celebra tante ricorrenze legate alla storia del nostro paese e non può certo lasciar passare inosservata questa data. Per questo motivo è stato istituito l’Italian Internet Day che verrà celebrato in tutte le scuole italiane il 29 e il 30 aprile con diverse iniziative volte a ricordare questo memorabile evento. Sarà anche un’occasione per parlare del Web a scuola, conoscere la sua storia e la sua funzione nella società e promuoverne l’utilizzo consapevole e sicuro tra le giovani generazioni.

Sul sito Italian Internet Day troverete tutte le informazioni sull’iniziativa e la mappa delle scuole che hanno organizzato degli eventi per queste due date. Tra queste scuole ci sono anche quelle di Vieste che, grazie alla sinergia tra i loro Animatori Digitali, hanno realizzato questo video che racconta l’evoluzione del Web dalle origini ai nostri giorni.

La storia raccontata dai nostri alunni, dalla scuola primaria alle superiori, è quella che qualche giorno fa avete letto nell’articolo “Breve storia di Internet”. L’articolo contiene anche una linea del tempo interattiva che può essere utilizzata per mostrare ai ragazzi le tappe principali dello sviluppo del Web. Per ulteriori approfondimenti vi suggeriamo di visitare anche il sito di Rai Scuola.

E per concludere la vostra lezione multimediale sulla storia di Internet, perché non proporre agli alunni un coinvolgente quiz interattivo con Kahoot!? Ce l’abbiamo bell’e pronto per voi! Basta cliccare sul link Buon compleanno Internet quiz Kahoot (per utilizzare il quiz in classe bisogna avere un account su Kahoot!, crearlo è facile!).

Se siete passati da questa pagina e avete organizzato (o state pianificando) qualcosa in classe, come ci auguriamo che facciate, lasciate un segno qui sul Padlet, la bacheca virtuale che abbiamo creato proprio per condividere le esperienze che le scuole di Vieste realizzeranno in questo weekend memorabile! Fate sentire la vostra voce e postate ciò che volete, magari anche delle foto!

BUON DIVERTIMENTO E… TANTI AUGURI INTERNET 🙂

 

La scuola che insegna… a scrivere per il web

Sono sempre più convinta che saper scrivere PER il web sia oggigiorno una delle competenze più importanti da possedere per un docente e da sviluppare negli alunni. Ma il web è un mare vasto e variegato, per molti versi ancora inesplorato, dove tutt’oggi molti navigano a vista mentre tanti altri non sono mai salpati.sailboats-170120_960_720

Questa considerazione è confermata dalle statistiche ed è valida – ahimè! – soprattutto nel nostro paese. Triste, ma oltremodo preoccupante, che ciò che ho appena detto valga in particolare per la scuola italiana. Continua a leggere

Mind mapping a scuola

La mia classe utilizza le mappe mentali nelle attività quotidiane a partire dalla classe prima della Scuola secondaria di primo grado.

Nei primi giorni di lezione ho provato ad esplorare in modo attivo le tecniche di lettura di un testo narrativo alla LIM attraverso la costruzione di una mappa mentale.

Ho chiesto agli alunni di illustrare il significato del termine mappa ma – ahimè – mi sono subito scontrata con la loro unica idea di mappa: quella geografica da visionare su Google Maps.

teaching-928637_960_720

Dopo aver fatto vedere loro le possibili chiavi di lettura del termine mappa, ho riportato su una nuova slide della LIM l’espressione “come io leggo”. Ciò mi ha consentito di Continua a leggere

#Gioco di squadra

MARTEDI’ ORE 14:30 – TEMPO PROLUNGATO

La giornata è lunga. Abbiamo trascorso già ben sei ore di lezioni insieme, alternando le varie discipline; dopo una breve sosta per rifocillarci, ricaricando il nostro corpo e la nostra mente di energie, ci apprestiamo ad affrontare le ultime due ore di lezione di questa interminabile giornata.

La prof d’italiano e la prof di sostegno, dopo aver fatto pausa con noi, ci richiamano all’attenzione: la prima si tuffa tra i nostri banchi, con un’espressione buffa e curiosa ma al contempo densa di mistero, l’altra si dirige alla LIM e scrive a caratteri cubitali:

        C   O    O    P    E    R     A    R    E

Ragazzi – ci esortano – diteci tutto ciò che vi passa per la testa sentendo questo verbo!

wordcloud-2

Un BRAINSTORMING di tutto rispetto, BRAVI!!! 

“Allora prof, anche oggi lavoriamo in gruppo? È più divertente!”

Domande come questa noi ragazzi non le poniamo più perché Continua a leggere

Prof, che si fa di bello oggi?

Questa è una di quelle richieste che mi riempiono il cuore e mi fanno camminare 20 centimetri da terra. Vedere i miei alunni entusiasti, con gli occhi sbarrati e la voglia di fare è veramente una bella soddisfazione, che mi ripaga di ogni mio minuto speso a casa a studiare di volta in volta nuove e originali lezioni.

superheroes-534104_960_720

È una bella sfida quella che ogni giorno tutti noi docenti condividiamo con i nostri alunni. Ma il momento più sublime arriva quando Continua a leggere

La flipped classroom non è una moda!

Il fatto che ultimamente se ne parli così tanto potrebbe indurre a pensare che si tratti solo di una delle stravaganti tendenze in ambito educativo che di tanto in tanto approdano qui da qualche paese straniero dove – peraltro – il sistema scolastico risulta profondamente diverso dal nostro come altrettanto diversa è la società e le persone che la compongono.

Schermata 2016-04-04 alle 19.24.15

Ebbene, questa volta Continua a leggere