“Sostegno” alla didattica a distanza

Prof, può condividere il link della lezione? Prof, non mi funziona il microfono! Prof, la mia connessione è ballerina! Alzi la mano chi tra i docenti non è stato letteralmente bombardato da richieste simili a queste negli ultimi tempi! 

La DAD Didattica A Distanza… è entrata prepotentemente nelle nostre vite di insegnanti (e genitori) e le ha stravolte! Continua a leggere

Sembra strano…

Sembra strano rimanere a casa la mattina, organizzare le lezioni, registrare un video su un argomento che non avevi ancora affrontato. Poi rispondere ai messaggi dei tuoi alunni, mentre arrivano i whatsapp dei genitori che chiedono spiegazioni.
Noi docenti ancora  non siamo bravi nella cosiddetta didattica a distanza, ma ci stiamo organizzando, chi in modo più rapido, perché già aveva attivato delle attività che prevedevano l’uso degli strumenti digitali, chi più lentamente chiedendo consigli ai più esperti.
E loro, i ragazzi, come si sentono? Avranno festeggiato l’inizio stranamente anticipato delle vacanze pasquali? 

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Si può fare! We can Do it 2.0

Mi chiamo Tiziana e sono l’insegnante di inglese, matematica e tecnologia di due classi quarte di scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Rodari Alighieri Spalatro” di Vieste. Ho deciso di scrivere questo articolo per lasciare una traccia del percorso di robotica educativa che quest’anno sto sperimentando con i miei ragazzi.

Cos’è LEGO WeDo 2.0?

LEGO WeDo 2.0 è un kit robot programmabile della linea Lego Education che offre diversi modellini (robot), movimenti articolati, possibilità di scaricare gratuitamente l’applicazione con all’interno un’interessante sezione dedicata alla progettazione guidata e alla documentazione.

I bambini  hanno la possibilità di montare e rimontare i “blocchetti” Lego creando robot diversi in base alla propria fantasia e creatività.  A “blocchetti” è anche l’ambiente di programmazione che permette loro di programmare i robot, quindi di farli “muovere”, semplicemente trascinando e collegando le icone di comando, ottenendo così il controllo “live” delle loro creazioni! Dunque possiamo parlare di un connubio unico tra due elementi esplosivi: il mattoncino Lego e il software adatto per animarlo.

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Non si interroga. C’è il brainstorming!

Cos’è che rende attenti gli alunni ed efficace una qualsiasi attività svolta in classe? Certamente il coinvolgimento. Provate ad entrare in classe la prima ora del lunedì e a proporre una qualsiasi lezione di una qualsiasi disciplina. L’espressione dei vostri alunni tradirà quello che gli passa per la mente: non certo la voglia di cominciare un percorso didattico ad inizio settimana! Viceversa pensiamo ad un professore che entra lo stesso giorno alla stessa ora e comincia a commentare i risultati delle partite di serie A del giorno prima. Ecco che lo scenario cambia!

Improvvisamente si assisterà ad un risveglio spontaneo e tutti gli alunni, o per lo meno la maggior parte, saranno belli pimpanti e daranno il loro parere sulle varie azioni, sanzioni degli arbitri, classifiche. Continua a leggere

Mica male il tuo video!

Sono un’insegnante capovolta e realizzo video didattici per i miei studenti di scuola media. Non tutti gli insegnanti capovolti lo fanno, e non tutti gli insegnanti che usano video per insegnare sono insegnanti capovolti. Ma a prescindere dalla metodologia usata in classe i video sono sicuramente uno strumento amato da molti, sia da coloro che insegnano che da coloro che apprendono. Questo è innegabile!

Ho cominciato a registrare video di storia e grammatica quasi per caso, anzi per divertimento, per mettermi alla prova. Quando ho realizzato per la prima volta uno screencast  Continua a leggere

“Fare Rete” conviene!

La primavera scorsa è stato organizzato nella scuola in cui insegno un corso di formazione blended, frequentato da oltre 120 docenti, sulla didattica col digitale “FareRete. Raccontare e raccontarsi sul web”.

“FareRete”, a mio avviso, è stato più che un corso di aggiornamento, un vero e proprio TUFFO in un modus operandi innovativo. Ma cosa dico? É più appropriato il termine ATTUALE, poiché si tratta di una didattica che ben si accomoda nell’odierno contesto sociale-culturale-scolastico dei nostri bambini e ragazzi! Continua a leggere

Il web è nostro… ed è un bel posto!

Il 7 febbraio si è celebrato il Safer Internet Day, come ormai tradizione ultradecennale. In moltissime scuole italiane, ma anche d’Europa e del mondo, ci si è attivati per formare i ragazzini, e molto spesso anche i bimbi, ad un corretto uso della rete e dei social. Si è parlato un po’ ovunque di cyberbullismo, considerato oggi il fenomeno più preoccupante tra i mali del web. Ma si è parlato anche di sexting, di adescamento in rete, di violazione della privacy e di tutti i pericoli in cui si può incappare frequentando la rete in maniera poco consapevole.

poster-sid-buonoPrecisiamo che non si tratta di problemi solo infantili e adolescenziali, ma che riguardano anche molti adulti (metà della popolazione mondiale è connessa ad internet!), assolutamente poco esperti delle dinamiche della rete e dei social e che – metaforicamente parlando – navigano a vista affidandosi al buon senso e alla buona stella. Fatti loro, si dirà! Ma fino a un certo punto, perché quando questi maldestri navigatori sono anche genitori allora il problema si accresce. Partiamo dunque dall’assunto che la formazione ad un corretto uso della rete fatta ai più piccoli va benissimo ma, se vogliamo che sia efficace, deve essere assolutamente complementare a quella degli adulti: genitori, insegnanti, educatori. Continua a leggere