Via la cattedra! Ribaltare i paradigmi dell’apprendimento con la classe capovolta

La flipped classroom, giunta nel nostro paese qualche anno fa, ha ormai acquisito cittadinanza italiana. Da noi si chiama classe capovolta e sta cambiando, anzi ribaltando, il modo di insegnare e di apprendere di un numero sempre crescente di docenti e studenti italiani.

Tanti i punti a suo favore: il lavoro per competenze, la centralità degli alunni, il cooperative learning, l’autovalutazione, l’inclusione, l’uso consapevole del digitale. Ne abbiamo parlato a Rimini, al Convegno Erickson “Didattiche 2018” nel workshop “Via la cattedra!” organizzato, ovviamente, in modalità capovolta.

Dopo aver brevemente spiegato tramite un video il metodo ai partecipanti (non potendo condividerlo in anticipo come nelle reali classi capovolte), li abbiamo coinvolti in un’attività pratica e cooperativa. Lavorare in modalità laboratoriale con 165 persone in uno spazio nato per presentazioni frontali è stata una sfida!

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#Gioco di squadra

MARTEDI’ ORE 14:30 – TEMPO PROLUNGATO

La giornata è lunga. Abbiamo trascorso già ben sei ore di lezioni insieme, alternando le varie discipline; dopo una breve sosta per rifocillarci, ricaricando il nostro corpo e la nostra mente di energie, ci apprestiamo ad affrontare le ultime due ore di lezione di questa interminabile giornata.

La prof d’italiano e la prof di sostegno, dopo aver fatto pausa con noi, ci richiamano all’attenzione: la prima si tuffa tra i nostri banchi, con un’espressione buffa e curiosa ma al contempo densa di mistero, l’altra si dirige alla LIM e scrive a caratteri cubitali:

        C   O    O    P    E    R     A    R    E

Ragazzi – ci esortano – diteci tutto ciò che vi passa per la testa sentendo questo verbo!

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Un BRAINSTORMING di tutto rispetto, BRAVI!!! 

“Allora prof, anche oggi lavoriamo in gruppo? È più divertente!”

Domande come questa noi ragazzi non le poniamo più perché Continua a leggere

Prof, che si fa di bello oggi?

Questa è una di quelle richieste che mi riempiono il cuore e mi fanno camminare 20 centimetri da terra. Vedere i miei alunni entusiasti, con gli occhi sbarrati e la voglia di fare è veramente una bella soddisfazione, che mi ripaga di ogni mio minuto speso a casa a studiare di volta in volta nuove e originali lezioni.

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È una bella sfida quella che ogni giorno tutti noi docenti condividiamo con i nostri alunni. Ma il momento più sublime arriva quando Continua a leggere