Informazioni su Chiara Spalatro

Insegnante di lettere nella scuola secondaria di 1° grado "Alighieri-Spalatro" di Vieste (FG) e appassionata di tecnologie, è da sempre alla ricerca di metodologie didattiche innovative e coinvolgenti per appassionare i propri alunni. Dal 2011 ha cominciato ad utilizzare le ICT per “vivacizzare" il proprio modo di fare scuola. Da allora è diventata anche formatrice e oggi è Animatrice Digitale del suo istituto. Fan della flipped classroom, ha iniziato un percorso sperimentale nell’anno scolastico 2015-2016 in una seconda media. Le sue lezioni si trovano su laclasseattiva.altervista.org

Via la cattedra! Ribaltare i paradigmi dell’apprendimento con la classe capovolta

La flipped classroom, giunta nel nostro paese qualche anno fa, ha ormai acquisito cittadinanza italiana. Da noi si chiama classe capovolta e sta cambiando, anzi ribaltando, il modo di insegnare e di apprendere di un numero sempre crescente di docenti e studenti italiani.

Tanti i punti a suo favore: il lavoro per competenze, la centralità degli alunni, il cooperative learning, l’autovalutazione, l’inclusione, l’uso consapevole del digitale. Ne abbiamo parlato a Rimini, al Convegno Erickson “Didattiche 2018” nel workshop “Via la cattedra!” organizzato, ovviamente, in modalità capovolta.

Dopo aver brevemente spiegato tramite un video il metodo ai partecipanti (non potendo condividerlo in anticipo come nelle reali classi capovolte), li abbiamo coinvolti in un’attività pratica e cooperativa. Lavorare in modalità laboratoriale con 165 persone in uno spazio nato per presentazioni frontali è stata una sfida!

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YouTube più sicuro per i piccoli

Ai bambini e ai ragazzi piace un sacco YouTube. Mentre guardando video divertenti, imparano cose interessanti o caricano le proprie creazioni, possono rimanere occupati anche per ore. Ma YouTube non è solo divertimento e videogiochi.

Sei un genitore o un insegnante? Scoprii 5 modi per rendere più sicuro YouTube. Clicca sul link e leggi l’articolo di Luigina Foggetti su Girl Geek Life.

 

Parole che contano

Le parole contano, eccome! Contano soprattutto oggi che ne spendiamo tante più di ieri, sui social network, in internet, nel mondo virtuale frequentato da grandi e piccini.

Ma virtuale è reale! Non dimentichiamolo. Un comportamento ed un linguaggio corretto devono essere alla base delle nostre interazioni sociali sia nella vita reale che sul web.

Le parole non vanno scelte a caso perché ognuna di esse ha un peso e l’uso di un linguaggio scorretto può avere conseguenze, anche gravi, soprattutto quando queste vengono digitate su uno schermo o dettate in un messaggio vocale. Continua a leggere

Mica male il tuo video!

Sono un’insegnante capovolta e realizzo video didattici per i miei studenti di scuola media. Non tutti gli insegnanti capovolti lo fanno, e non tutti gli insegnanti che usano video per insegnare sono insegnanti capovolti. Ma a prescindere dalla metodologia usata in classe i video sono sicuramente uno strumento amato da molti, sia da coloro che insegnano che da coloro che apprendono. Questo è innegabile!

Ho cominciato a registrare video di storia e grammatica quasi per caso, anzi per divertimento, per mettermi alla prova. Quando ho realizzato per la prima volta uno screencast  Continua a leggere

E poi scopri le “Raccolte” di Google Plus

Le raccolte di Google Plus possono essere una valida alternativa ai classici “aggregatori di contenuti” come Blendspace o Padlet usati nella didattica. In questo chiarissimo articolo viene spiegato passo passo come realizzarle ed usarle didatticamente. Buona lettura.

animatoredigitale

google-plus-beta-testersDiciamocelo senza remore. Se chiediamo a molti dei nostri colleghi cosa sia “Google”, ci verrà risposto “un motore di ricerca” e la cosa finisce lì. Era così anche per me.

In realtà, da qualche anno, Google è diventato un sistema aggregante ed aggregatore di risorse anche eterogenee tra loro. Basta dare un’occhiata ai servizi e ce ne rendiamo conto dopo una superficiale scorsa all’elenco.

Una delle appendici social più interessanti è Google + o Google Plus che, quando nacque, voleva porsi in concorrenza con Facebook ma, in tale prospettiva, ebbe poca fortuna. Passa il tempo e Google Plus diventa altro, dando vita a community e aiutando l’utente a catalogare materiali che siano facilmente reperibili ogni qualvolta ve ne sia bisogno.

Pensiamo al prof. A quel prof. che ha l’account gmail e non sa di avere diritto ad una serie di benefit. Lui è già in Google Plus e non lo…

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Capovolgere la classe in 10 mosse

Questo è un articolo capovolto, un NON articolo.

Vi aspettate che parli di come funziona una classe capovolta e soprattutto di cosa fa l’insegnante in una classe capovolta? Ebbene, non lo farò! Parlerò invece di cosa l’insegnante non fa più. Leggendo tra le righe, però, troverete le informazioni che cercate: ecco un vero compito sfidante!

Qualche mia referenza vi rassicurerà sul mio stato mentale, nel caso dopo quest’introduzione mi abbiate preso per matta.

Insegno italiano e storia in una scuola secondaria di primo grado, sono animatrice digitale e ho un’esperienza ventennale di insegnamento cominciata in un istituto professionale.

Capovolgo la classe da soli due anni. Non ho avuto titubanze: nel preciso istante in cui mi sono sentita pronta ho stravolto completamente il mio modo di insegnare – in verità già poco convenzionale – nella speranza di condizionare, in positivo, anche il modo di apprendere dei miei alunni.

La flipped classroom mi ha affascinato da subito perché, a prescindere dall’uso delle tecnologie, è un metodo attivo, basato sul protagonismo degli studenti e sulla loro responsabilizzazione.

Detto questo, ecco a voi…

LE 10 COSE CHE L’INSEGNANTE CAPOVOLTO NON FA PIÙ

Come è ormai noto a tutti, Continua a leggere

Il Meeting di Lucca, secondo me… pensieri “laterali” in libertà.

Le “emozioni” del V Meeting “Docenti Virtuali e Insegnanti 2.0” raccontate da Paolo Gallese.

Insegnanti 2.0

Mi è stato chiesto di scrivere sul recente Meeting di Lucca, annuale appuntamento dei docenti ed insegnanti 2.0 che su Facebook hanno creato e fatto crescere due importanti comunità nazionali.

Ed è bene premettere che la mia personale posizione, sull’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, non è esente da osservazioni di prudenza in primis e di perplessità su alcuni aspetti. Pur essendo io stesso non soltanto un utilizzatore (potremmo dire) avanzato, ma formatore in questo ambito da molti anni.

Di conseguenza, la mia esperienza al meeting come semplice osservatore ospite, è stata caratterizzata da un felice stupore, da una calda rassicurazione, dalla scoperta di una condivisa e attenta valutazione di ciò che si può fare e da ciò che vale la pena provare a fare, o continuare a fare.

Sembrano aspetti banali, ma non è proprio così, dal momento che spesso si è parlato di eccessivo entusiasmo, di fideistica corsa…

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